Da quando sono in terra straniera mi sono adattato a tante cose. Cose a cui prima di venire non avrei mai pensato di riuscirmi ad adattare. Cose che prima avrei considerato folli ed infattibili, e che invece adesso riesco a fare persino con piacere.
Mi sono adattato a lavarmi la faccia la mattina con l'acqua gelida, visto che qui usano un lavandino per l'acqua calda ed uno per quella fredda, ed è molto scomodo usare entrambi. Mi sono abituato ad andare in giro per le strade senza guanti o cappello con temperature sotto lo zero senza avere freddo. Mi sono abituato a mangiare il cibo inglese, dove per cibo inglese si intende cibo cinese, indiano, tailandese, e qualche volta anche inglese,e gustarlo pure.
Ma soprattutto mi sono adattato alla birra!
Chi mi conosce, o mi conosceva, sa bene che io sono sempre stato l'astemio per eccellenza (astemio era anche il mio nick in un blog dal discutibile destino). Non mi è mai piaciuto bere alcohol, men che meno la birra, visto che odio anche le bevande frizzanti.
Eppure in UK se vuoi avere una vita sociare un paio di boozes te le devi fare durante la settimana, non c'è storia! Le prime volte prendevo, giusto per compagnia, le solite birre che si trovano anche in Italia, con speciale preferenza per la Guinness, visto che la consideravo poco sparkling, prendendo rigorosamente una mezza pinta, anche se qui la mezza pinta è notoriamente for the ladies. Ed ovviamente mi esibivo nelle mie solite e famose smorfie da alcohol.
Tuttavia devo ammettere che nel tempo ho imparato ad apprezzare la vera birra inglese, che tanto differisce da quella che si trova in terra natia. Innanzitutto è più figa a vedersi...anche il "dispenser" è diverso. Visto che la birra è molto poco frizzante le normali "spine" non funzionano, e per versarla nel bicchiere è necessario pomparla. Quindi il macchinario per servirla ha un non so che di tradizionale ed artigianale, molto affascinante. La birra in sè ha un colore molto scuro (quasi opaco) ed una schiuma molto densa, quasi pannosa. Il sapore è generalmente molto corposo e quasi sempre praticamente non frizzante. Con queste premesse sono riuscito ad abituarmi alla maniera inglese di socializzare, ed addirittura a godermi quelle tre o quattro pinte che normalmente si prendono quando si esce la sera. E devo ammettere che quando rientro a casa la sera "particolarmente allegro" dopo qualche pinta di old peculier tracannata al The Salisbury (magnifico pub conosciuto grazie al pensatore anglo-mancuniano prossimo a migrare a sud), sono davvero contento di essermi adattato anche a quest'aspetto della vita mancuniana!
Chi l'avrebbe mai detto? Io non di certo...
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sabato 20 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
A meno di un mese dal rientro
Ebbene sí, il mio tempo in terra straniera sta per esaurirsi! Sembrava lungo, ma é sembrato che passasse in un momento.
Nonostante l'addio si avvicini sempre piú, sto cercando di sfruttare anche quest'ultimo mese e comportarmi come se fossi appena arrivato.
La mia vita quotidiana é sempre piú piena ed impegnata, non solo a causa del lab. Innanzitutto per la palestra, che mi tiene parecchio occupato. Quando ci vai con un palestrato fissato non ci sono alternative: devi andarci e passarci la giornata. Ma mi ci faccio trascinare piú che volentieri. Poi, ovviamente, la salsa! Ultimamente sono un pó piú pigro del solito a riguardo, ma continuo ad andarci quasi con costanza. E domani sera mi aspetta una serata salsera in un locale. E' la seconda volta che ci vado, e la prima non é andata male, ma sono sicuro che ricadró nella situazione in cui dopo 30 secondi non sai piú che cosa far fare alla tua follower. Follower tra l'altro abituata ad essere coinvolta in figure lunghe e astruse. Insomma, dilettanti allo sbaraglio. Ma va bene cosí.
Inoltre ho acquisito l'abitudine settimanale di andare a prendere un paio di pinte di birra con un amico italiano, il famoso pensatore siciliano, abituato a farsi un paio di whiskey prima di uscire di casa. Serate che finiscono piú o meno tutte alla stessa maniera (facilmente intuibile). Proprio stasera, dopo palestra e un'oretta di salsa, ci incontreremo, insieme all'amico anglo-rriggitano di cui sopra. Comunque l'argomento birra sará probabilmente trattato in futuro in un post dedicato.
In piú, questo weekend sono andato ad Edimburgo, o meglio "Edimbrá", come lo pronunciano qui (contenti loro...). Una cittá bellissima, costruita su piú livelli, con ponti e ponticelli, una castello che troneggia in cima ad una collina, una cittá antica completamente sotterrata da quella nuova (visitabile con vari ghost tours), ed uno splendido golfo nelle immediate vicinanze, con tanto di isolette nel mezzo. Un posto dove hanno le sterline coniate dalla Bank of Scotland, che non hanno valore legale in Inghilterra, diverse in tutto e per tutto da quelle inglesi. Un posto dove per le strade incontri gente in giacca, cravatta e kilt a quadrettoni verdi (in barba ai luoghi comuni), ed in cui gli ostelli sono ricavati dentro le chiese, con le stanze senza tetto e senza riscaldamento. Ma con in compenso una massive scottish breakfast a sole 4 sterline per iniziare la giornata.
Unico piccolo inconveniente del viaggio, nonostante la fortuna di trovare le uniche due giornate soleggiate dell'anno, ho patito il freddo come non mai. Nonostante fossi vestito parecchio piú pesante di come sono di solito a Manchester (ormai sono abituato al debole freddo mancuniano...sto diventando un uomo vero!), era una pena uscire dai pub per immettersi in strada.
Insomma, tutto questo lungo post per dire che la vita continua molto bene, anche se la deadline del primo marzo incombe. Mi godró al massimo anche quest'ultimo mese!
Nonostante l'addio si avvicini sempre piú, sto cercando di sfruttare anche quest'ultimo mese e comportarmi come se fossi appena arrivato.
La mia vita quotidiana é sempre piú piena ed impegnata, non solo a causa del lab. Innanzitutto per la palestra, che mi tiene parecchio occupato. Quando ci vai con un palestrato fissato non ci sono alternative: devi andarci e passarci la giornata. Ma mi ci faccio trascinare piú che volentieri. Poi, ovviamente, la salsa! Ultimamente sono un pó piú pigro del solito a riguardo, ma continuo ad andarci quasi con costanza. E domani sera mi aspetta una serata salsera in un locale. E' la seconda volta che ci vado, e la prima non é andata male, ma sono sicuro che ricadró nella situazione in cui dopo 30 secondi non sai piú che cosa far fare alla tua follower. Follower tra l'altro abituata ad essere coinvolta in figure lunghe e astruse. Insomma, dilettanti allo sbaraglio. Ma va bene cosí.
Inoltre ho acquisito l'abitudine settimanale di andare a prendere un paio di pinte di birra con un amico italiano, il famoso pensatore siciliano, abituato a farsi un paio di whiskey prima di uscire di casa. Serate che finiscono piú o meno tutte alla stessa maniera (facilmente intuibile). Proprio stasera, dopo palestra e un'oretta di salsa, ci incontreremo, insieme all'amico anglo-rriggitano di cui sopra. Comunque l'argomento birra sará probabilmente trattato in futuro in un post dedicato.
In piú, questo weekend sono andato ad Edimburgo, o meglio "Edimbrá", come lo pronunciano qui (contenti loro...). Una cittá bellissima, costruita su piú livelli, con ponti e ponticelli, una castello che troneggia in cima ad una collina, una cittá antica completamente sotterrata da quella nuova (visitabile con vari ghost tours), ed uno splendido golfo nelle immediate vicinanze, con tanto di isolette nel mezzo. Un posto dove hanno le sterline coniate dalla Bank of Scotland, che non hanno valore legale in Inghilterra, diverse in tutto e per tutto da quelle inglesi. Un posto dove per le strade incontri gente in giacca, cravatta e kilt a quadrettoni verdi (in barba ai luoghi comuni), ed in cui gli ostelli sono ricavati dentro le chiese, con le stanze senza tetto e senza riscaldamento. Ma con in compenso una massive scottish breakfast a sole 4 sterline per iniziare la giornata.
Unico piccolo inconveniente del viaggio, nonostante la fortuna di trovare le uniche due giornate soleggiate dell'anno, ho patito il freddo come non mai. Nonostante fossi vestito parecchio piú pesante di come sono di solito a Manchester (ormai sono abituato al debole freddo mancuniano...sto diventando un uomo vero!), era una pena uscire dai pub per immettersi in strada.
Insomma, tutto questo lungo post per dire che la vita continua molto bene, anche se la deadline del primo marzo incombe. Mi godró al massimo anche quest'ultimo mese!
domenica 17 gennaio 2010
Io penso...
Serata semidelirante ieri sera, ma dagli interessanti risvolti filosofici. D'altronde la presenza di un'autorità morale e letteraria come Beppe il Sardo non poteva mancare di portare a tali sviluppi. Quella che è partita come una tranquilla riunione tra italiani (o aspiranti tali) in un posto mezzo "posh" in centro, si è rivelata un'occasione di riflettere su quello che davvero siamo e facciamo nella vita: io sono un dottorando di ingegereia informatica, lui è venuto a trovarmi, e tu?
Io penso...
Si, principalmente penso. Ogni tanto ho l'hobby di fare qualche attività lavorativa, ma fondamentalmente penso...così le nostre menti (e quelle di un napoletano appena conosciuto) sono state aperte alla verità dal pensatore Angelo, un caro amico sicul-mancuniano. E a parte di questa scoperta sono stati messi anche tre o quattro simpatici avventori di un pub inglese per veri ubriaconi, che vendeva una original mancunian beer: la "Dark Domination"! Il ragazzo greco ha fatto orecchie da mercante, concentrandosi su Berlusconi e sui sardi che sono tutti fascisti (parole sue, io mi dissocio, n.d.r.), due di loro me li son persi, ma Steve, il tizio inglese, ha sicuramente apprezzato e fatto suoi i preziosi insegnamenti.
Un pò meno forse hanno apprezzato i camerieri di un ristorante cinese notturno, ma questa è un'altra storia...
Io penso...
Si, principalmente penso. Ogni tanto ho l'hobby di fare qualche attività lavorativa, ma fondamentalmente penso...così le nostre menti (e quelle di un napoletano appena conosciuto) sono state aperte alla verità dal pensatore Angelo, un caro amico sicul-mancuniano. E a parte di questa scoperta sono stati messi anche tre o quattro simpatici avventori di un pub inglese per veri ubriaconi, che vendeva una original mancunian beer: la "Dark Domination"! Il ragazzo greco ha fatto orecchie da mercante, concentrandosi su Berlusconi e sui sardi che sono tutti fascisti (parole sue, io mi dissocio, n.d.r.), due di loro me li son persi, ma Steve, il tizio inglese, ha sicuramente apprezzato e fatto suoi i preziosi insegnamenti.
Un pò meno forse hanno apprezzato i camerieri di un ristorante cinese notturno, ma questa è un'altra storia...
lunedì 11 gennaio 2010
Back in a snowy Manchester!
Dopo le vacanze di Natale piú lunghe della mia vita, eccomi rientrato in terra straniera!
Per evitare di annoiare le masse (e perche sarei un pó OT rispetto al blog), evito di dare i soliti troppi dettagli su come sono andate le vacanze nella natia terra rriggitana. Facía cardu, i pratali 'ndi mangiammu (erunu bboni), jocammu e' carti (spuliciammu i soliti fissa), a zzita staci bbonu, ficimu cenoni e pranzi, a via marina era bbella chí luci, megghiu ccá o megghiu a Manchester? (citazione colta), u papá tu' salutu! Unica nota che mi sento di proporre in italiano corrente é che per capodanno non ho fatto praticamente nulla (anche se ero in un posto carino con gente simpatica) perché sono stato male dalla sera del 31 alla sera dell'uno...giusto per coronare l'annata!
E dopo avervi ammorbati con dettagli inutili e fuori luogo che poche righe fa ho spergiurato di risparmiarvi, ritorniamo a noi: il rientro in terra straniera con l'anno nuovo.
In questo periodo Manchester assomiglia all'incirca alla Siberia: la spruzzata di neve di cui mi beavo prima di partire si é trasformata in una situazione permanente ed amplificata! Ogni strada, ogni casa, ogni marciapiede, ogni parco, ogni giardino é coperto da uno strato massiccio di materia bianca sporca, dalla quale spesso fuoriescono strane escrescenze umanoidi con sciarpa, cappello e lignee mani scheletriche (specie nei parchi e nei giardini). Ovviamente fa freddo, ma é un freddo a cui non sono abituato (sará freddo secco? Chiedo a qualche novello Giuliacci). Nonostante si vada sotto zero, e anche di parecchio (le tubature del lavandino del bagno si sono gelate), se ti copri, anche non proprio pesantemente, non hai tutto quel freddo; peró ogni parte del corpo che viene lasciata scoperta si ghiaccia all'istante e cade a terra frantumandosi in mille frammenti taglienti e scintillanti. Per questo vado in giro con sciarpa, guanti, cappello e quant'altro. C'é da dire che tutto ció non mi disturba affatto, anzi sono davvero felice di passare un inverno, credo l'unico della mia vita, con la neve. Se non ci fosse stato il rischio di avere il volo da Roma cancellato, sarebbe stato perfetto!
La mia vita qui é ripresa al 100%, ho ripreso a lavorare in un vuoto laboratorio sempre piú congelato, esco la sera con i vari amici di sempre (ho risistemato il mio tasso alcolico in modo di adattarmi alle norme inglesi), ho ripreso i corsi di salsa scoprendomi (senza sorpresa) un pó arrugginito e mi sono rimesso a mangiare piadine arrotolate con l'insalatina dentro. Anche il mio amico Pal sta bene.
Ieri per la prima volta ho visto un film in un cinema inglese, in lingua originale, insieme ad un mio novello amico anglo-rriggitano. Per non avere eccessivi traumi ho visto la prima parte de Il Padrino, sperando che gli accenti italiani potessero aiutarmi a capirci qualcosa. Inutile dire che se non avessi giá conosciuto la storia ed i dialoghi sarei uscito dal cinema chiedendomi che senso avessero avuto le ultime tre ore della mia vita!
Comunque, per quanto riguarda l'inglese devo dire che non ho notato un peggioramento rispetto a quando sono partito, cosa che cerco ostinatamente di attribuire al fatto che ormai ho fatto l'orecchio alla parlata inglese, piuttosto che al fatto che peggio di com'era non poteva essere!
Insomma la vita inglese continua piacevolmente, tra l'ennesima intenzione di iscrivermi in palestra, il progetto di un viaggio a Dublino, gli scervellamenti per partorire un personaggio per Neverwinter Nights 2 (suggerimenti sono ben accetti), la lettura di un enorme tomo di Stephen King (in italiano, ovviamente) e, udite udite, l'imminente visita di Beppe il sard 'O Sullivan El Frio Leonardo Laigi Rulez Angotzi che, sfidando il freddo e la tradizione della gente di promettermi di venire a trovarmi e poi mollarmi sola, venerdí sará in terra straniera e si fermerá qualche giorno! Grazie BIS!
Alla prossima, buon rientro alle solite mansioni abituali, spero possa essere piacevole come il mio!
Per evitare di annoiare le masse (e perche sarei un pó OT rispetto al blog), evito di dare i soliti troppi dettagli su come sono andate le vacanze nella natia terra rriggitana. Facía cardu, i pratali 'ndi mangiammu (erunu bboni), jocammu e' carti (spuliciammu i soliti fissa), a zzita staci bbonu, ficimu cenoni e pranzi, a via marina era bbella chí luci, megghiu ccá o megghiu a Manchester? (citazione colta), u papá tu' salutu! Unica nota che mi sento di proporre in italiano corrente é che per capodanno non ho fatto praticamente nulla (anche se ero in un posto carino con gente simpatica) perché sono stato male dalla sera del 31 alla sera dell'uno...giusto per coronare l'annata!
E dopo avervi ammorbati con dettagli inutili e fuori luogo che poche righe fa ho spergiurato di risparmiarvi, ritorniamo a noi: il rientro in terra straniera con l'anno nuovo.
In questo periodo Manchester assomiglia all'incirca alla Siberia: la spruzzata di neve di cui mi beavo prima di partire si é trasformata in una situazione permanente ed amplificata! Ogni strada, ogni casa, ogni marciapiede, ogni parco, ogni giardino é coperto da uno strato massiccio di materia bianca sporca, dalla quale spesso fuoriescono strane escrescenze umanoidi con sciarpa, cappello e lignee mani scheletriche (specie nei parchi e nei giardini). Ovviamente fa freddo, ma é un freddo a cui non sono abituato (sará freddo secco? Chiedo a qualche novello Giuliacci). Nonostante si vada sotto zero, e anche di parecchio (le tubature del lavandino del bagno si sono gelate), se ti copri, anche non proprio pesantemente, non hai tutto quel freddo; peró ogni parte del corpo che viene lasciata scoperta si ghiaccia all'istante e cade a terra frantumandosi in mille frammenti taglienti e scintillanti. Per questo vado in giro con sciarpa, guanti, cappello e quant'altro. C'é da dire che tutto ció non mi disturba affatto, anzi sono davvero felice di passare un inverno, credo l'unico della mia vita, con la neve. Se non ci fosse stato il rischio di avere il volo da Roma cancellato, sarebbe stato perfetto!
La mia vita qui é ripresa al 100%, ho ripreso a lavorare in un vuoto laboratorio sempre piú congelato, esco la sera con i vari amici di sempre (ho risistemato il mio tasso alcolico in modo di adattarmi alle norme inglesi), ho ripreso i corsi di salsa scoprendomi (senza sorpresa) un pó arrugginito e mi sono rimesso a mangiare piadine arrotolate con l'insalatina dentro. Anche il mio amico Pal sta bene.
Ieri per la prima volta ho visto un film in un cinema inglese, in lingua originale, insieme ad un mio novello amico anglo-rriggitano. Per non avere eccessivi traumi ho visto la prima parte de Il Padrino, sperando che gli accenti italiani potessero aiutarmi a capirci qualcosa. Inutile dire che se non avessi giá conosciuto la storia ed i dialoghi sarei uscito dal cinema chiedendomi che senso avessero avuto le ultime tre ore della mia vita!
Comunque, per quanto riguarda l'inglese devo dire che non ho notato un peggioramento rispetto a quando sono partito, cosa che cerco ostinatamente di attribuire al fatto che ormai ho fatto l'orecchio alla parlata inglese, piuttosto che al fatto che peggio di com'era non poteva essere!
Insomma la vita inglese continua piacevolmente, tra l'ennesima intenzione di iscrivermi in palestra, il progetto di un viaggio a Dublino, gli scervellamenti per partorire un personaggio per Neverwinter Nights 2 (suggerimenti sono ben accetti), la lettura di un enorme tomo di Stephen King (in italiano, ovviamente) e, udite udite, l'imminente visita di Beppe il sard 'O Sullivan El Frio Leonardo Laigi Rulez Angotzi che, sfidando il freddo e la tradizione della gente di promettermi di venire a trovarmi e poi mollarmi sola, venerdí sará in terra straniera e si fermerá qualche giorno! Grazie BIS!
Alla prossima, buon rientro alle solite mansioni abituali, spero possa essere piacevole come il mio!
martedì 24 novembre 2009
Il mondo é piccolo...
Nonostante da quando sia qui abbia conosciuto tanta gente, alla fine persone che abitualmente frequento a Manchester sono bene o male sempre le stesse, relativamente limitate in numero. Sono principalmente: i miei coinquilini (ovviamente), un gruppo di studenti Erasmus dell'univestitá di Salford (quella dove anch'io lavoro) che ho conosciuto tramite la mia padrona di casa, e Ben, un ragazzo francese conosciuto al corso di salsa.
La popolazione mancuniana conta mezzo milione di unitá secondo alcuni, due milioni per chi considera le periferie (o la contea, o la provincia...non si capisce nulla, visto che ognuna di queste cose si chiama allo stesso modo). In ongi caso, possiamo dire che a Manchester siamo in parecchi, indubbiamente!
Le due affermazioni, seppur sembrino totalmente scorrelate, forse aiuteranno a comprendere meglio la paradossalitá della situazione in cui mi sono trovato sabato sera.
Sono uscito, insieme a Ben, per andare ad incontrare Alex, uno del gruppetto degli Erasmus, che era a cena in centro con due sue amiche. Il ristorante dove cenavano era uno dei miliardi di Nando's che si trovano a Manchester. Appena mi vede, Alex mi dice "ho incontrato una persona che conosci".
Visto che la comitiva era formata da spagnoli, i gestori del ristorante hanno pensato bene di farli servire dal loro cameriere spagnolo, il mio coinquilino Alvaro, per la precisione!
Io sapevo che alvaro lavorava al Nando's, ma non avevo idea che lavorasse proprio in quello lí. In piú ci lavora solo un paio di sere a settimana. Quante probabilita c'erano che succedesse una cosa del genere, visto tra l'altro che i miei amici spagnoli cenano a casa praticamente sempre, e che erano al Nando's perché all'Hard Rock Café non c'era posto?
"Cavolo, che casualitá!", mi son detto "Comunque Alvaro, questo é Ben, un mio amico francese".
Ma Alvaro mi ha risposto: "Ci conosciamo giá...ti ricordi che quando sei venuto a vedere la casa c'era un altro "aspirante" alla tua stanza, che ha visitato la casa il giorno successivo? Era lui."
Ci ho messo una mezzoretta per riprendermi dallo shock!
La popolazione mancuniana conta mezzo milione di unitá secondo alcuni, due milioni per chi considera le periferie (o la contea, o la provincia...non si capisce nulla, visto che ognuna di queste cose si chiama allo stesso modo). In ongi caso, possiamo dire che a Manchester siamo in parecchi, indubbiamente!
Le due affermazioni, seppur sembrino totalmente scorrelate, forse aiuteranno a comprendere meglio la paradossalitá della situazione in cui mi sono trovato sabato sera.
Sono uscito, insieme a Ben, per andare ad incontrare Alex, uno del gruppetto degli Erasmus, che era a cena in centro con due sue amiche. Il ristorante dove cenavano era uno dei miliardi di Nando's che si trovano a Manchester. Appena mi vede, Alex mi dice "ho incontrato una persona che conosci".
Visto che la comitiva era formata da spagnoli, i gestori del ristorante hanno pensato bene di farli servire dal loro cameriere spagnolo, il mio coinquilino Alvaro, per la precisione!
Io sapevo che alvaro lavorava al Nando's, ma non avevo idea che lavorasse proprio in quello lí. In piú ci lavora solo un paio di sere a settimana. Quante probabilita c'erano che succedesse una cosa del genere, visto tra l'altro che i miei amici spagnoli cenano a casa praticamente sempre, e che erano al Nando's perché all'Hard Rock Café non c'era posto?
"Cavolo, che casualitá!", mi son detto "Comunque Alvaro, questo é Ben, un mio amico francese".
Ma Alvaro mi ha risposto: "Ci conosciamo giá...ti ricordi che quando sei venuto a vedere la casa c'era un altro "aspirante" alla tua stanza, che ha visitato la casa il giorno successivo? Era lui."
Ci ho messo una mezzoretta per riprendermi dallo shock!
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lunedì 2 novembre 2009
Hallowe'en night!
Come preannunciato nella puntata precedente, lo scorso sabato ricorreva la notte di Hallowe'en (si, mi garba scriverlo con l'apostrofo, anche se si puó scrivere anche senza...)!
Il modo in cui gli inglesi vedono questa ricorrenza é un pó singolare. Seppur abbia origini inglesi, Hallowe'en é considerata importante principalmente in USA e Canada, e gli inglesi non la sentono molto come una ricorrenza. Tuttavia la globalizzazione ha rispedito loro una festa che loro stessi avevano inventato, e che si erano portati via oltreoceano.
Perció non si vedono molti bambini che girano per le case chiedendo caramelle con la scorta di uova marce al seguito (anche se qualcuno lo si incontra), ma in compenso le strade sono stracolme di gente mascherata, a partire da una settimana prima! Non c'é pub, ristorante, bar, mensa, negozietto, o altra attivitá commerciale che non sia agghindata a tema ed i cui commessi non siano vestiti da zombie, vampiro, strega o cose cosí. In piú, visto che qui non esiste il carnevale, molta gente approfitta dell'occasione per mascherarsi da quello che gli pare, anche se non ha nulla a che vedere con l'argomento "mortuario". Insomma, anche se non come in America, Hallowe'en ha finito per diventare un evento "sentito" anche qui.
Io non sono mai stato molto attratto da questo genere di cose, ma visto che son qui ho deciso di sfruttare l'unica occasione che avevo, e agghindarmi anche io a dovere!
Sabato mattina, insieme ad alcuni amici spagnoli e cinesi, siamo andati in cerca di un costume per la sera. Ci hanno indicato un posto in centro che da fuori non diceva nulla: una porticina che dá su una scala. Dentro é un negozio di roba alternativa a piú piani con una struttura semilabirintica pieno di roba decisamente assurda! Altro che Camden Town!! Un piano era totalmente dedicato ai costumi di Hallowe'en. Che, tra l'altro, costavano un botto!
Alla fine decidiamo per un sobrio traverstimento da un ibrido spettro/zombie/vampiro come andava tanto di moda quest'anno: una "economica" tunica nera con effetto strappato, un bel pó di cerone bianco in faccia, e sangue finto (venduto nelle comode fialette dall'aspetto molto ospedaliero) un pó ovunque. In piú ho deciso di coronare uno dei miei sogni di bambino e spendere altre 10 sterline per una maschera di gomma integrale (la maschera, non la gomma). Di quelle che dopo 10 minuti non le tolleri piú e te le devi levare! Una sterlina al minuto, insomma.
La serata é stata una bolgia totale, locali strapieni e gente in giro per le strade fino a tarda notte. Dopo una sosta in un tranquillo pub un pó fuori mano (dove due o tre persone erano anche vestite normalmente) siamo stati in un locale in centro, simile alla discoteca rock della sera prima. Forse la musica era un pó meno rock, ma la puzza era esattamente identica!
Nella mia personalissima classifica di gradimento dei costumi, sul podio possiamo trovare: Un tizio vestito da Frankenstein che beveva la birra da un apposito bicchiere a forma di mano mozzata e insanguinata, un altro vestito da Dr. Zoidberg, con tanto di chele, ed infine uno vestito come il mitico omino deboluccio, occhialuto e con pantaloncini ascellari della pubblicitá del Mr. Muscolo idraulico gel ("facciamolo usare a chi di muscoli non ne ha").
Come ciliegina sulla torta, son rientrato a casa alle 4 di notte senza un giubotto (che avevo lasciato a casa di amici per non rovinare il mio aspetto spettrale) sotto la pioggia scrosciante.
Ma nei momenti di sconforto pensavo a come doveva passarsela Mr. Muscle sotto la pioggia con la sua canottierina a righe e i pantaloncini, e questo mi dava la forza di continuare...
Il modo in cui gli inglesi vedono questa ricorrenza é un pó singolare. Seppur abbia origini inglesi, Hallowe'en é considerata importante principalmente in USA e Canada, e gli inglesi non la sentono molto come una ricorrenza. Tuttavia la globalizzazione ha rispedito loro una festa che loro stessi avevano inventato, e che si erano portati via oltreoceano.
Perció non si vedono molti bambini che girano per le case chiedendo caramelle con la scorta di uova marce al seguito (anche se qualcuno lo si incontra), ma in compenso le strade sono stracolme di gente mascherata, a partire da una settimana prima! Non c'é pub, ristorante, bar, mensa, negozietto, o altra attivitá commerciale che non sia agghindata a tema ed i cui commessi non siano vestiti da zombie, vampiro, strega o cose cosí. In piú, visto che qui non esiste il carnevale, molta gente approfitta dell'occasione per mascherarsi da quello che gli pare, anche se non ha nulla a che vedere con l'argomento "mortuario". Insomma, anche se non come in America, Hallowe'en ha finito per diventare un evento "sentito" anche qui.
Io non sono mai stato molto attratto da questo genere di cose, ma visto che son qui ho deciso di sfruttare l'unica occasione che avevo, e agghindarmi anche io a dovere!
Sabato mattina, insieme ad alcuni amici spagnoli e cinesi, siamo andati in cerca di un costume per la sera. Ci hanno indicato un posto in centro che da fuori non diceva nulla: una porticina che dá su una scala. Dentro é un negozio di roba alternativa a piú piani con una struttura semilabirintica pieno di roba decisamente assurda! Altro che Camden Town!! Un piano era totalmente dedicato ai costumi di Hallowe'en. Che, tra l'altro, costavano un botto!
Alla fine decidiamo per un sobrio traverstimento da un ibrido spettro/zombie/vampiro come andava tanto di moda quest'anno: una "economica" tunica nera con effetto strappato, un bel pó di cerone bianco in faccia, e sangue finto (venduto nelle comode fialette dall'aspetto molto ospedaliero) un pó ovunque. In piú ho deciso di coronare uno dei miei sogni di bambino e spendere altre 10 sterline per una maschera di gomma integrale (la maschera, non la gomma). Di quelle che dopo 10 minuti non le tolleri piú e te le devi levare! Una sterlina al minuto, insomma.
La serata é stata una bolgia totale, locali strapieni e gente in giro per le strade fino a tarda notte. Dopo una sosta in un tranquillo pub un pó fuori mano (dove due o tre persone erano anche vestite normalmente) siamo stati in un locale in centro, simile alla discoteca rock della sera prima. Forse la musica era un pó meno rock, ma la puzza era esattamente identica!
Nella mia personalissima classifica di gradimento dei costumi, sul podio possiamo trovare: Un tizio vestito da Frankenstein che beveva la birra da un apposito bicchiere a forma di mano mozzata e insanguinata, un altro vestito da Dr. Zoidberg, con tanto di chele, ed infine uno vestito come il mitico omino deboluccio, occhialuto e con pantaloncini ascellari della pubblicitá del Mr. Muscolo idraulico gel ("facciamolo usare a chi di muscoli non ne ha").
Come ciliegina sulla torta, son rientrato a casa alle 4 di notte senza un giubotto (che avevo lasciato a casa di amici per non rovinare il mio aspetto spettrale) sotto la pioggia scrosciante.
Ma nei momenti di sconforto pensavo a come doveva passarsela Mr. Muscle sotto la pioggia con la sua canottierina a righe e i pantaloncini, e questo mi dava la forza di continuare...
sabato 31 ottobre 2009
Mancunian friday night!
Ieri sera il mio amico francese conosciuto al corso di salsa è riuscito a trascinarmi fuori di casa, nonostante fossi stanchissimo (come poter controbattere a "Let's get out man, don't do the grandfather!"?), e devo dire che la serata si è rivelata molto molto piacevole, e mi ha dato l'opportunità di conoscere davvero l'originale essenza notturna mancuniana.
La prima volta che sono uscito la sera infatti, seppur mi abbia dato un'idea della vita notturna di qui, nulla è stata in confronto a quello che ho visto ieri!
Ho contattato degli amici spagnoli e ci siamo dati appuntamento "in town", ovvero in centro, come dicono qui. Alla fine però ci siamo ridotti ad essere tipo 6 francesi, un belga ed io. Ergo, tutti francofoni: vi lascio solo immaginare la quantità di erre mosce che aleggiava nell'aria!
Comunque, con grande magnanimità hanno cercato di parlare inglese il più possibile, quindi non dico che li capivo perfettamente, ma dopo ore di gesti e "sorry" riuscivamo ad intenderci! :D
La prima tappa è stata il gay village. Il nome potrebbe sembrare inquietante perchè fa venire il dubbio che possa essere la zona gay della città, un posto pieno di locali gay e di gente vestita sadomaso che gira per le strade.
Beh, devo dire che effettivamente la realtà non si discosta tantissimo da questa scena! E' però un posto divertentissimo. I locali sono tutti stilosissimi (sembra che i gay in Inghilterra siano gli unici ad avere un pò di buon gusto), e col passare degli anni la zona ha cominciato a essere frequentata anche da eterosessuali, fino a diventare una delle zone più frizzanti della città, frequentata da gente di tutti i tipi. Per quanto riguarda il modo di vestire...beh voglio augurarmi che la spiegazione sia collegata al fatto che siamo in periodo di Hallowe'en! In ogni caso i locali erano molto belli, e dopo un lungo giro siamo andati a prendere un drink in un posto il cui privè (al piano di sotto) al posto dei tavoli aveva dei letti!. Per fortuna il privè era, appunto, privato, quindi inaccessibile, e non ho avuto l'occasione di toccare con mano questa esperienza.
Usciti dal locale abbiamo cambiato completamente zona, andando più in centro, vicino ai Piccadilly Gardens. Siamo finiti in un localaccio hip-hop con tanto di 5 sterline da pagare all'ingresso, con musica altissima, ed uno "stunzio" che ti faceva vibrare tutti gli organi interni. Unica nota positiva, c'era un biliardino (una sterlina a partita, sticazzi!), ergo ho avuto modo di mostrare a inglesi e francesi tutti di che pasta sono fatti gli italiani, calciobalillisticamente parlando!
Dopo qualche partitella ed un pò di musica di dubbio gusto siamo scappati dal locale per ficcarci in un altro (anche questo con i soliti 5 pound per entrare) che era una specie di discoteca rock...di quelle in cui sembra che ci sia una certa clientela selezionata ed affezionata, e che mettano su sempre le stesse canzoni, visto che tutti le sanno a memoria...un pò alla Borderline pisano, per capirci! L'unica differenza è che il Borderline non è pavimentato con uno strato indistinto di birra ed altri liquami simili che emanano un afrore decisamente poco gradevole, e che impregnano del suddetto tanfo ogni tessuto che indossi. Comunque, scarsa igiene a parte, ci siamo divertiti molto!
L'impressione che ho avuto è che Manchester sia una città decisamente festosa, in cui le occasioni di divertirsi sono pressocchè infinite!
Così, dopo aver fatto le 3 e mezza, oggi mi sono svegliato presto per incontrare alcuni amici ed andare a comprare qualche costume di Hallowe'en, visto che stanotte è la famosa notte delle streghe! Almeno qui in Inghilterra si può andare in giro vestito da zombie senza sentirsi un imbecille!
Ma questa è un'altra storia...stay tuned!
La prima volta che sono uscito la sera infatti, seppur mi abbia dato un'idea della vita notturna di qui, nulla è stata in confronto a quello che ho visto ieri!
Ho contattato degli amici spagnoli e ci siamo dati appuntamento "in town", ovvero in centro, come dicono qui. Alla fine però ci siamo ridotti ad essere tipo 6 francesi, un belga ed io. Ergo, tutti francofoni: vi lascio solo immaginare la quantità di erre mosce che aleggiava nell'aria!
Comunque, con grande magnanimità hanno cercato di parlare inglese il più possibile, quindi non dico che li capivo perfettamente, ma dopo ore di gesti e "sorry" riuscivamo ad intenderci! :D
La prima tappa è stata il gay village. Il nome potrebbe sembrare inquietante perchè fa venire il dubbio che possa essere la zona gay della città, un posto pieno di locali gay e di gente vestita sadomaso che gira per le strade.
Beh, devo dire che effettivamente la realtà non si discosta tantissimo da questa scena! E' però un posto divertentissimo. I locali sono tutti stilosissimi (sembra che i gay in Inghilterra siano gli unici ad avere un pò di buon gusto), e col passare degli anni la zona ha cominciato a essere frequentata anche da eterosessuali, fino a diventare una delle zone più frizzanti della città, frequentata da gente di tutti i tipi. Per quanto riguarda il modo di vestire...beh voglio augurarmi che la spiegazione sia collegata al fatto che siamo in periodo di Hallowe'en! In ogni caso i locali erano molto belli, e dopo un lungo giro siamo andati a prendere un drink in un posto il cui privè (al piano di sotto) al posto dei tavoli aveva dei letti!. Per fortuna il privè era, appunto, privato, quindi inaccessibile, e non ho avuto l'occasione di toccare con mano questa esperienza.
Usciti dal locale abbiamo cambiato completamente zona, andando più in centro, vicino ai Piccadilly Gardens. Siamo finiti in un localaccio hip-hop con tanto di 5 sterline da pagare all'ingresso, con musica altissima, ed uno "stunzio" che ti faceva vibrare tutti gli organi interni. Unica nota positiva, c'era un biliardino (una sterlina a partita, sticazzi!), ergo ho avuto modo di mostrare a inglesi e francesi tutti di che pasta sono fatti gli italiani, calciobalillisticamente parlando!
Dopo qualche partitella ed un pò di musica di dubbio gusto siamo scappati dal locale per ficcarci in un altro (anche questo con i soliti 5 pound per entrare) che era una specie di discoteca rock...di quelle in cui sembra che ci sia una certa clientela selezionata ed affezionata, e che mettano su sempre le stesse canzoni, visto che tutti le sanno a memoria...un pò alla Borderline pisano, per capirci! L'unica differenza è che il Borderline non è pavimentato con uno strato indistinto di birra ed altri liquami simili che emanano un afrore decisamente poco gradevole, e che impregnano del suddetto tanfo ogni tessuto che indossi. Comunque, scarsa igiene a parte, ci siamo divertiti molto!
L'impressione che ho avuto è che Manchester sia una città decisamente festosa, in cui le occasioni di divertirsi sono pressocchè infinite!
Così, dopo aver fatto le 3 e mezza, oggi mi sono svegliato presto per incontrare alcuni amici ed andare a comprare qualche costume di Hallowe'en, visto che stanotte è la famosa notte delle streghe! Almeno qui in Inghilterra si può andare in giro vestito da zombie senza sentirsi un imbecille!
Ma questa è un'altra storia...stay tuned!
lunedì 19 ottobre 2009
La tradizionale sbornia del lunedì sera
Come dicevo nel post precedente, ho iniziato un nuovo corso di inglese. E' molto impegnativo e stimolante, pieno di gente simpatica, ed ha un prof che è il tipico inglese con gli occhiali tagliati al centro un pò grassottello, la faccia tonda e la bocca a becco. Insomma un mastro Geppetto un pò sovrappeso, che è come mi sono sempre immaginato i tipici inglesi.
Fatto sta che abbiamo l'abitudine, una volta finita la lezione, di andare a bere qualcosa ad un pub accanto alla scuola di lingua.
Tutto ciò è molto bello (a parte il trascurabile problema che non capisco quello che dice la gente), se non fosse che ultimamente sono in regime di dieta, quindi giro sempre a stomaco semivuoto. In più la gente ha il vizio maledetto di offrirmi da bere, quindi non posso nè rifiutare, nè evitare di finire la pinta che mi portano automaticamente al tavolo!
Temo che ci saranno in futuro molti altri lunedì in cui tornerò a casa barcollando come oggi....
Fatto sta che abbiamo l'abitudine, una volta finita la lezione, di andare a bere qualcosa ad un pub accanto alla scuola di lingua.
Tutto ciò è molto bello (a parte il trascurabile problema che non capisco quello che dice la gente), se non fosse che ultimamente sono in regime di dieta, quindi giro sempre a stomaco semivuoto. In più la gente ha il vizio maledetto di offrirmi da bere, quindi non posso nè rifiutare, nè evitare di finire la pinta che mi portano automaticamente al tavolo!
Temo che ci saranno in futuro molti altri lunedì in cui tornerò a casa barcollando come oggi....
martedì 13 ottobre 2009
Rieccomi...
Dopo una settimana in patria, eccomi di tirorno in terra straniera!
La laurea del fratello e' andata molto bene, ed il periodo a Pisa e' stato molto piacevole.
Il rientro non e' stato traumatico come credevo...temevo che al mio rientro avrei dimenticato quel poco di inglese che conoscevo, invece (e non so se sia un bene o un male) ho le stesse, enormi, difficolta' di prima.
Ieri ho anche cominciato un nuovo corso d'inglese, abbastanza piu' impegnativo di quello che sto gia' seguendo. Speriamo che dia i suoi frutti! In piu' e' sempre un bel modo di conoscere un po' di gente, e da questo punto di vista ha gia' avuto qualche effetto. La gente del corso e' molto amichevole e simpatica. Il prof stesso, una volta finita la lezione, ci ha portati tutti in birreria. Ho conosciuto un po' di gente con cui spero di stringere i rapporti. Certo, quando parlano nel mezzo del casino del pub non ci capisco nulla, ma a furia di chiedere "sorry?" imparero', mi auguro...
Come quasi di consueto, fornisco il bollettino meteo mancuniano: c'e' il sole, e non ha ancora piovuto da quando son qui; ma fa un freddo assurdo! Siamo gia' col fumo alla bocca quando si parla!
Dopo aver finalmente messo il primo punto e virgola della mia vita (sicuramente dove non ci stava), torno fiero alle mie mansioni quotidiane...
La laurea del fratello e' andata molto bene, ed il periodo a Pisa e' stato molto piacevole.
Il rientro non e' stato traumatico come credevo...temevo che al mio rientro avrei dimenticato quel poco di inglese che conoscevo, invece (e non so se sia un bene o un male) ho le stesse, enormi, difficolta' di prima.
Ieri ho anche cominciato un nuovo corso d'inglese, abbastanza piu' impegnativo di quello che sto gia' seguendo. Speriamo che dia i suoi frutti! In piu' e' sempre un bel modo di conoscere un po' di gente, e da questo punto di vista ha gia' avuto qualche effetto. La gente del corso e' molto amichevole e simpatica. Il prof stesso, una volta finita la lezione, ci ha portati tutti in birreria. Ho conosciuto un po' di gente con cui spero di stringere i rapporti. Certo, quando parlano nel mezzo del casino del pub non ci capisco nulla, ma a furia di chiedere "sorry?" imparero', mi auguro...
Come quasi di consueto, fornisco il bollettino meteo mancuniano: c'e' il sole, e non ha ancora piovuto da quando son qui; ma fa un freddo assurdo! Siamo gia' col fumo alla bocca quando si parla!
Dopo aver finalmente messo il primo punto e virgola della mia vita (sicuramente dove non ci stava), torno fiero alle mie mansioni quotidiane...
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domenica 27 settembre 2009
Un sabato inglese
Ieri ho finalmente vissuto un sabato inglese come si deve!
La mattina abbiamo deciso, insieme alla mia coinquilina Gloria, di andare a Birmingham. Lì per lì la cosa non mi ispirava moltissimo, visto che mi immaginavo la città come uno squallido posto inglese pieno di signore settantenni intente a bere il the in tazzine di porcellana, ovviamente accompagnato da ottimi biscottini allo zenzero sciroppato, mentre discutevano di quanto fosse stata emozionante la finale del torneo di bridge rionale.
Ebbene mi sbagliavo, e di molto! Ho scoperto una città vivissima e molto, molto stilosa! Con tantissime cose da vedere e da fare, e con un'atmosfera molto europea. Siamo stati molto bene ed abbiamo girato parecchio, anche aiutati da un tempo niente male (sono settimane che non vedo la pioggia...devo cominciare a preoccuparmi?)
Poi, mentre ero sul treno del ritorno, mi è arrivato un messaggio da un mio collega di laboratorio, che mi invitava a passare il sabato sera con lui e altri suoi amici. Ovviamente ho accettato di corsa, contento finalmente di poter vedere la vita notturna inglese.
Beh posso dire che chi pensa che gli inglesi siano gente calma, seria e posata, direi che non ha un'idea molto chiara.
Per le strade c'era un casino incredibile fino a tarda notte, mille locali aperti e pieni di gente. Ho scoperto anche una zona coperta piena di locali di tutti i tipi, molto ganza. E' lì che è iniziato il nostro giro, alle 8 di sera.
L'unico problema della serata è stato che, beh, diciamo che non sono un bevitore professionista! Ma visto che sono stati così accoglienti non potevo mica prendermi un the al melone....
Dopo essere andati in un locale a bere "qualcosina", ci siamo spostati in un disco-pub, per finire l'opera.
Così alle 2 di notte, dopo aver buttati giù due pinte di sidro e una di birra, farcite da circa 4-5 shots (visto che i mischioni non gli piacevano), con la testa che vagava a due metri e mezzo d'altezza, ho deciso che per la serata avevo bevuto abbastanza. Loro ovviamente hanno continuato a bere, come se si fossero appena seduti!
Sono stato molto soddisfatto di me stesso quando un'ora dopo sono arrivato a casa sui miei piedi!
Come mi sento oggi? Beh diciamo che ho il singhiozzo da quando sono sceso dall'autobus, un mal di gola assurdo e la testa che vaga liberamente. Sono andato in bagno circa 15 volte, ma per il resto non mi lamento troppo!
La mattina abbiamo deciso, insieme alla mia coinquilina Gloria, di andare a Birmingham. Lì per lì la cosa non mi ispirava moltissimo, visto che mi immaginavo la città come uno squallido posto inglese pieno di signore settantenni intente a bere il the in tazzine di porcellana, ovviamente accompagnato da ottimi biscottini allo zenzero sciroppato, mentre discutevano di quanto fosse stata emozionante la finale del torneo di bridge rionale.
Ebbene mi sbagliavo, e di molto! Ho scoperto una città vivissima e molto, molto stilosa! Con tantissime cose da vedere e da fare, e con un'atmosfera molto europea. Siamo stati molto bene ed abbiamo girato parecchio, anche aiutati da un tempo niente male (sono settimane che non vedo la pioggia...devo cominciare a preoccuparmi?)
Poi, mentre ero sul treno del ritorno, mi è arrivato un messaggio da un mio collega di laboratorio, che mi invitava a passare il sabato sera con lui e altri suoi amici. Ovviamente ho accettato di corsa, contento finalmente di poter vedere la vita notturna inglese.
Beh posso dire che chi pensa che gli inglesi siano gente calma, seria e posata, direi che non ha un'idea molto chiara.
Per le strade c'era un casino incredibile fino a tarda notte, mille locali aperti e pieni di gente. Ho scoperto anche una zona coperta piena di locali di tutti i tipi, molto ganza. E' lì che è iniziato il nostro giro, alle 8 di sera.
L'unico problema della serata è stato che, beh, diciamo che non sono un bevitore professionista! Ma visto che sono stati così accoglienti non potevo mica prendermi un the al melone....
Dopo essere andati in un locale a bere "qualcosina", ci siamo spostati in un disco-pub, per finire l'opera.
Così alle 2 di notte, dopo aver buttati giù due pinte di sidro e una di birra, farcite da circa 4-5 shots (visto che i mischioni non gli piacevano), con la testa che vagava a due metri e mezzo d'altezza, ho deciso che per la serata avevo bevuto abbastanza. Loro ovviamente hanno continuato a bere, come se si fossero appena seduti!
Sono stato molto soddisfatto di me stesso quando un'ora dopo sono arrivato a casa sui miei piedi!
Come mi sento oggi? Beh diciamo che ho il singhiozzo da quando sono sceso dall'autobus, un mal di gola assurdo e la testa che vaga liberamente. Sono andato in bagno circa 15 volte, ma per il resto non mi lamento troppo!
mercoledì 16 settembre 2009
Il buongiorno si vede dal frollino
Ieri ho avuto una giornata un pò pesante lavorativamente parlando, coronata da una serata in cui ho temuti che mi si fosse rotto il cellulare, con la conseguente perdita di tutti i numeri memorizzati dentro. Per fortuna poi è rinato dalle sue ceneri ed inaspettatamente ha ripreso a funzionare da solo.
E' per compensare tutte le amarezze di ieri che stamattina mi sono svegliato con la voglia di dolce. E cosa c'è di meglio di una sana tazza di latte e biscotti alla italian way? Ma qui nasce un'altra annosa questione...
In Inghilterra non esistono i biscotti che per noi sono normali in Italia....niente Mulino Bianco, Granturchese, Mister Day, Pavesini, Plasmon o che so io. E niente pacchi di biscotti. Qui sono tutti raccolti in un contenitore tondo stile Ringo Boys (biscotti ovviamente non qui ci sono) e, alla maniera inglese, dentro sono pieni di porcherie. Non esiste il "biscotto normale", un'affare fatto solo di pasta frolla. Ce li hanno al cocco, al limone, con diversi tipi di cioccolato, ricoperti di cioccolato, alla frutta, e cose così. Normali un gli garbano.
Ieri, volendo evitare di rovinare la mia linea da modello con i soliti biscotti al cioccolato, ho deciso di prenderne un altro tipo, e frugando tra le varie lordie ho trovato dei fantastici frollini all'Australian stem ginger. Il disegnino sulla scatola sembrava abbastanza "normale" così li ho presi.
Ebbene stamattina tutto contento li metto nel latte e sento uno sei sapori peggiori mai sentiti in vita mia. M'è toccato buttare il latte, di quanto puzzava.
Wordreference sostiene che io abbia tentato di inzuppare nel latte dei biscotti allo zenzero sciroppato...non so se qui o in Italia ciò è normale, ma se lo è la gente ha decisamente dei problemi...
A proposito, ho un pacco di biscotti quasi intonso da vedere/scambiare, qualcuno è interessato??
E' per compensare tutte le amarezze di ieri che stamattina mi sono svegliato con la voglia di dolce. E cosa c'è di meglio di una sana tazza di latte e biscotti alla italian way? Ma qui nasce un'altra annosa questione...
In Inghilterra non esistono i biscotti che per noi sono normali in Italia....niente Mulino Bianco, Granturchese, Mister Day, Pavesini, Plasmon o che so io. E niente pacchi di biscotti. Qui sono tutti raccolti in un contenitore tondo stile Ringo Boys (biscotti ovviamente non qui ci sono) e, alla maniera inglese, dentro sono pieni di porcherie. Non esiste il "biscotto normale", un'affare fatto solo di pasta frolla. Ce li hanno al cocco, al limone, con diversi tipi di cioccolato, ricoperti di cioccolato, alla frutta, e cose così. Normali un gli garbano.
Ieri, volendo evitare di rovinare la mia linea da modello con i soliti biscotti al cioccolato, ho deciso di prenderne un altro tipo, e frugando tra le varie lordie ho trovato dei fantastici frollini all'Australian stem ginger. Il disegnino sulla scatola sembrava abbastanza "normale" così li ho presi.
Ebbene stamattina tutto contento li metto nel latte e sento uno sei sapori peggiori mai sentiti in vita mia. M'è toccato buttare il latte, di quanto puzzava.
Wordreference sostiene che io abbia tentato di inzuppare nel latte dei biscotti allo zenzero sciroppato...non so se qui o in Italia ciò è normale, ma se lo è la gente ha decisamente dei problemi...
A proposito, ho un pacco di biscotti quasi intonso da vedere/scambiare, qualcuno è interessato??
venerdì 11 settembre 2009
Sempre confidare nella gentilezza degli sconosciuti...specie se manchesteresi!
Devo dire che in generale la popolazione manchesterese e' molto cortese. Quando chiedi aiuto o informazioni ti danno una mano sempre volentieri e cercano di farti stare a tuo agio con loro. Piu' di una volta mi e' capitato che mentre guardavo la cartina qualcuno si avvicinasse chiedendomi se mi fossi perso e se avessi bisogno di qualche indicazione.
Ma quello che mi e' successo ieri e' decisamente troppo!
L'altro giorno ho comprato un cavo con la presa inglese per alimentare il mio portatile, visto che non ne potevo piu' di usare tutte le volte l'adattatore. Per capirci col commesso e' stata un'impresa, ma alla fine ho comprato un 2-pins cable con presa inglese.
Peccato che tornando a casa ho notato che all'alimentatore va attaccato un cavo a 3 pin!
Che fare? Me lo cambieranno? Come funziona il sistema di restituzione della roba che non ci garba, in Inghilterra? Basta che mostri lo scontrino? Ti ridanno i soldi? Ti mandano a quel paese ridendoti dietro?
E' con tutte queste domande che ieri rientro nel negozio, chiedendo se gentilmente potevano cambiarmi il cavo. E preparandomi ad assistere ad un monologo in cui in un incomprensibile buisness english mi veniva spiegato perche' il sistema legale inglese considera ridicola questa mia richiesta.
Tutto mi sarei aspettato tranne che "Take the 3-pins one, and don't mind about the 93 cents!"
Il cavo a 3 pin costava di piu' di quello a 2...neanche la differenza mi hanno fatto pagare...93 centesimi su un totale di 4 sterline!
Questi inglesi non finiranno mai di stupirmi!
Ma quello che mi e' successo ieri e' decisamente troppo!
L'altro giorno ho comprato un cavo con la presa inglese per alimentare il mio portatile, visto che non ne potevo piu' di usare tutte le volte l'adattatore. Per capirci col commesso e' stata un'impresa, ma alla fine ho comprato un 2-pins cable con presa inglese.
Peccato che tornando a casa ho notato che all'alimentatore va attaccato un cavo a 3 pin!
Che fare? Me lo cambieranno? Come funziona il sistema di restituzione della roba che non ci garba, in Inghilterra? Basta che mostri lo scontrino? Ti ridanno i soldi? Ti mandano a quel paese ridendoti dietro?
E' con tutte queste domande che ieri rientro nel negozio, chiedendo se gentilmente potevano cambiarmi il cavo. E preparandomi ad assistere ad un monologo in cui in un incomprensibile buisness english mi veniva spiegato perche' il sistema legale inglese considera ridicola questa mia richiesta.
Tutto mi sarei aspettato tranne che "Take the 3-pins one, and don't mind about the 93 cents!"
Il cavo a 3 pin costava di piu' di quello a 2...neanche la differenza mi hanno fatto pagare...93 centesimi su un totale di 4 sterline!
Questi inglesi non finiranno mai di stupirmi!
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